Gli organizzatori

Vino e fiori, un legame profondo che ha le sue radici nel loro essere magnifiche espressioni viventi della natura.
Non a caso i più affascinanti descrittori dei vini si riferiscono ai fiori e alle piante aromatiche, dalla rosa alla viola, dall’azalea alla ginestra, passando per il rosmarino e per la salvia, in un mondo infinito fatto di suggestioni sensoriali.
Sapevate che proprio in vigna, l’ingresso di ogni filare è introdotto da una rosa?
La rosa, infatti, è in grado di manifestare prima della vite la presenza di insetti, parassiti o addirittura la carenza di minerali consentendo ai ‘’custodi della vigna’’, gli agronomi, di intervenire per tempo salvaguardando l’integrità delle viti.
Dalla vite, dai fiori e dalla natura  possiamo trarre ispirazione per vivere in città belle, curate e sostenibili.
Brindisi in Fiore 2021 è ideata, curata e realizzata dalle “Vigne di Brindisi”, una sinergia di aziende vitivinicole brindisine impegnate nella promozione e nella valorizzazione del territorio e nella diffusione della cultura della sostenibilità. Il valore di ciascun premio, destinato agli 8 vincitori del contest, sarà corrisposto in una selezione dei vini più pregiati di Tenute Rubino, Masseria Masciullo, Masseria Incantalupi, Botrugno, Tenute Lu Spada, Agricole Vallone e Risveglio Agricolo.

Tenute Rubino

La storia di Tenute Rubino è una storia di famiglia, dell’amore per la propria terra e della sua riscoperta trasmessi da un padre a un figlio. Un progetto che trova le sue radici negli anni ’80 del secolo scorso, con l’azienda agricola fondata da Tommaso Rubino che, per primo, recuperò le potenzialità viticole di un territorio dal passato lontano. Il figlio Luigi, affiancato dalla moglie Romina, ne ha raccolto l’eredità imprenditoriale, infondendo quella grande passione in una delle aziende che oggi rappresenta un modello della viticoltura pugliese.
Nasce così Tenute Rubino: Luigi, nelle cinque diverse tenute di cui l’azienda si compone, intraprende il percorso della viticoltura d’eccellenza. Ogni Tenuta (Jaddico, Palombara, Uggìo, Punta Aquila e il vigneto di Ostuni) è destinata all’allevamento dei vitigni autoctoni che più si adattano alle caratteristiche di ciascuna.
A dare una precisa vocazione all’azienda è il recupero di uno dei vitigni autoctoni più antichi del Salento, quel Susumaniello che, grazie a una visione capace di coniugare tradizione e contemporaneità, viene recuperato e valorizzato.
Tenute Rubino con il suo contributo a quello che in questi anni è stato un vero e proprio “nuovo corso” dell’enologia pugliese è oggi conosciuta nel mondo come “la Casa del Susumaniello”.

www.tenuterubino.com

Tenute Lu Spada

Tenute Lu Spada nasce nel 2015 dall’idea di due amici con un sogno in comune: contribuire a valorizzare il territorio e l’originaria vocazione vitivinicola della città di Brindisi.
In pochi anni l’azienda riesce a riconvertire in biologico dei terreni storicamente vocati alla viticoltura, a ristrutturare una vecchia masseria tra i propri vigneti e adibirla a sala degustazione, punto vendita e uffici.

Immersa nei vigneti, si trova a circa 2 km dal mare ed a 350 metri dal lago del Cillarese, un’ oasi faunistica protetta dove nidificano e svernano molteplici specie di uccelli migratori.
Tenute Lu Spada sceglie fin da subito di coltivare le proprie uve in biologico, salvaguardando la biodiversità che circonda le vigne e alimentandosi con energie rinnovabili.

www.tenuteluspada.it

Agricole Vallone

La storia dell’Azienda Vallone è il racconto di una famiglia che ha dedicato passione, tenacia e risorse per vedere crescere il proprio originale progetto enologico e che, nella seconda metà del secolo scorso, si è resa protagonista di un processo innovativo, con cui ha contribuito a cambiare la percezione del vino pugliese in Italia e nel mondo. Vallone è una realtà produttiva di 500 ettari suddivisi in tre unità: Castel Serranova, Tenuta Flaminio e Tenuta Iore, rispettivamente presenti nei comuni di Carovigno, San Pietro Vernotico e San Pancrazio Salentino.

www.agricolevallone.com

Risveglio agricolo

Cantine Risveglio è una soc. coop. per azioni fondata nel 1958 da un gruppo di viticoltori brindisini. Il gruppo fondatore era costituito da uno sparuto numero di agricoltori che aveva vinto l’individualismo e deciso di stare insieme per “contare” di più.

Il primo c.d.a lo ha presieduto per oltre un ventennio il medico ambientalista dott. Antonio Di Giulio, agricoltore per passione con l’obiettivo di realizzare un enopolio che fosse di proprietà della cooperativa e nel 1964, il Presidente Di Giulio tagliò il nastro di inaugurazione della nuova struttura ove attualmente il sodalizio continua ad operare. In quegli anni, e per oltre un ventennio, la cooperativa crebbe così tanto da rappresentare per tutti i viticoltori di Brindisi un importante punto di riferimento.

Ogni anno sia le richieste di iscrizione a socio che i conferimenti aumentavano, fino a raggiungere nei primi anni ’80 il tetto dei 150 mila quintali di uve. Nel 1983 il dott. Antonio Di Giulio passò il testimone ad un suo collega con la passione della vitivinicoltura: il dottore pneumologo Fortunato Paloscia. Nel 1996 alla guida della Risveglio Agricolo torna un Di Giulio,  Giovanni, un nipote del fondatore che vi è rimasto fino al 2006. Quindi Giovanni Nardelli, un agronomo con la passione della vitivinicoltura.

www.cantinerisveglio.it

Botrugno

Per antica tradizione la famiglia Botrugno, che vive per la vigna e di vigna, per il vino e di vino, è indissolubilmente legata in tutte le sue espressioni al proprio territorio: produce ed affina in bottiglia esclusivamente vini BRINDISI DOC e I.G.T. del SALENTO; propone vini esclusivamente a partire dai propri vigneti in Brindisi; pone particolare attenzione alle varietà autoctone, quali negroamaro, malvasia nera di Brindisi, primitivo, susumaniello ed ottavianello, molte delle quali allevate ad alberello.
Antonio e Sergio sono coinvolti direttamente in tutte le fasi della filiera garantendo personalmente il percorso dalla vigna alla bottiglia: un grappolo d’uva …“botrus” … in bottiglia (Botrugno deriva dal greco botrus e vuol dire grappolo d’uva), ma anche  il nome del loro progetto di qualità che prevede i propri vini “pensati” nel vigneto alla ricerca di una specifica impronta aziendale:
il corpo e la forza della tradizione, l’eleganza e la gentilezza di una moderna lavorazione.

www.botrugnovini.it

Masseria Incantalupi

L’Azienda Agricola Incantalupi è sinonimo di tradizione familiare, di legame con il territorio, ma anche di vini di grande prestigio che esprimono i profumi, i sentori, i sapori ed il colore della terra da cui traggono origine.
Le uve, giunte a maturazione, vengono ulteriormente selezionate sul campo prima della vendemmia. La raccolta avviene esclusivamente durante le ore notturne ed i grappoli sono riposti in cassette di cinque chilogrammi per conservare il prodotto integro.
La successiva pigiatura e pressatura rispettano l’integrità della buccia per una migliore macerazione in pressa. L’affinamento, prima in acciaio e per alcuni mesi in barrique di rovere francese, completa ed esalta le qualità e le caratteristiche di vini che appagano l’anima ed evocano emozioni e passioni senza tempo, tutta la produzione avviene con metodo biologico.

www.incantalupi.it

Masseria Masciullo

Masseria Masciullo è un edificio del seicento posizionato a 7 km da Brindisi, sulla direttrice che unisce Brindisi a Taranto.
La Masseria è il centro di un’azienda biologica di circa 100 ettari in cui si coltivano frutta, olivi, ortaggi, legumi, cereali e soprattutto vite da vino, che occupa circa 50 ettari. La principale varietà coltivata è il negroamaro a cui si affiancano altre varietà tra cui susumaniello, verdeca e primitivo.
La vite, da sempre presente in questo territorio, trova uno sviluppo ideale nei terreni profondi, sciolti e calcarei dell’azienda. La tramontana e la vicinanza al mare mitigano le temperature e ottimizzano la maturazione delle uve.

www.masciullo.it